Tutti puntano al sole: Cina in testa nell’anno dei record

Sono diversi i dati positivi che hanno visto protagonista il settore del fotovoltaico, che nel biennio 2014-2015 ha registrato dei numeri da record importanti.

 

Cina, Giappone e Stati Uniti: i signori del fotovoltaico

Dati importanti per quanto riguarda il settore fotovoltaico che, secondo i dati riportati nei primi mesi del 2016, ha registrato un incremento pari al trentaquattro percento rispetto a quanto fatto rispetto al 2014.
Questo aumento ha visto protagonisti ben tre Paesi, che nel 2015, hanno raggiunto una somma pari a circa cinquantanove Giga Watt installati sul proprio territorio.
I tre paesi che si sono suddivisi questo primato sono Stati Uniti, Giappone e Cina, i quali hanno aumentato la potenza dei pannelli fotovoltaici, riuscendo a distinguersi come i paesi nei quali, l’aumento di impianti fotovoltaici, è aumentato notevolmente.
Secondo le ultime stime, che sono state effettuate grazie ad un’attenta analisi effettuata da parte degli enti competenti in materia, la Cina dovrebbe riuscire ad aggiungere altri quindici Giga Watt alla sua potenza fotovoltaica, portandola a circa sessanta.

 

L’Europa e la crisi energetica

Il grande incremento della potenza fotovoltaica della Cina avrà ovviamente degli effetti negativi sulle altre nazioni, in particolar modo quelle europee.
La Cina infatti, nel corso degli ultimi anni, è riuscita a rubare la prima posizione alla Germania che, fino ad inizio del 2015, era il Paese che deteneva il record della nazione con la potenza maggiore per quanto riguarda il numero di impianti fotovoltaici presenti sul suo territorio.
Anche Francia e Gran Bretagna, che seguivano appunto la Germania, si sono viste superate dal suddetto paese asiatico, che ha previsto un costante incremento del numero di centrali che sfruttano le fonti rinnovabili per produrre energia elettrica.
Inoltre, anche gli Stati Uniti sembrano pronti ad investire in questo settore, cosa che potrebbe continuare a mettere in crisi i paesi europei, che fino al 2015, venivano riconosciuti come quelli dove, le fonti rinnovabili ed i pannelli fotovoltaici, venivano sfruttati al massimo.
L’Europa deve fare quindi i conti con un resto del mondo veramente agguerrito, rappresentato tra tre super potenze che vogliono diventare tali anche nel settore delle energie rinnovabili, ovvero Giappone, Cina e Stati Uniti.

 

I motivi di tale incremento

A favorire il suddetto incremento sono stati i costi di gestione e degli impianti stessi: essendo aumentata la richiesta mondiale, il prezzo che viene proposto dai produttori di tali sistemi è notevolmente calato.
Tale riduzione del prezzo ha fatto in modo che, i Paesi con maggior denaro disponibile per effettuare tale investimento, sfruttassero il momento opportuno per acquistare tantissimi pannelli fotovoltaici ed accrescere la loro importanza nel suddetto settore.
Secondo alcune previsioni, dopo un piccolo rialzo dei prezzi, il costo dei vari pannelli fotovoltaici dovrebbe scendere nuovamente e permetterà, a questi paesi, di affermarsi nel settore e soprattutto di prendere le distanze rispetto ai paesi europei, destinati a guarda impotenti la grande crescita in tale settore dei suddetti Paesi.

 

Un’Italia statica

L’Italia, così come la Spagna, rappresentano due dei paesi europei che, al contrario di Francia, Germania ed Inghilterra, non hanno effettuato investimenti e fatto registrare degli incrementi per quanto riguarda l’installazione dei pannelli fotovoltaici e la potenza complessiva di essi.
Una situazione che potrebbe però migliorare nel corso del prossimo quadriennio e che potrebbe garantire, al paese italiano, di poter riuscire a recuperare delle posizioni nella classifica dei paesi europei che sfruttano le fonti rinnovabili per poter produrre energia elettrica che risulta essere completamente sana e soprattutto in grado di agevolare i cittadini che sfruttano tali sistemi.

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