Rinnovabili: Italia quarta in Europa per green jobs

In Italia, il settore delle fonti rinnovabili ha assunto una grande importanza e permette a tantissime persone di poter avere un posto di lavoro fisso: ecco tutti i dati che riguardano tale settore e quelli che riguardano le nazioni europeo.

 

I dati globali del settore rinnovabile in Italia

Nel 2015, grazie alle varie ricerche effettuate dall’ente EurObserv’ER, è stato possibile contare oltre ottantadue mila posti di lavoro occupati dagli italiani nel settore delle energie rinnovabili.
Si tratta di una cifra veramente elevata che però non ha permesso, al Paese, di potersi classificare nel podio dei paesi che hanno il maggior numero di operatori in tale settore.
Questo anche a causa della crisi economica che ha colpito anche l’Italia: il numero di posti di lavoro è infatti calato leggermente e questo a causa delle continue riforme che hanno appunto ridotto il numero di operatori richiesti nel suddetto settore.
A causa del calo, l’Italia è riuscita a classificarsi solo in quarta posizione, dietro a Germania, Francia e Gran Bretagna: ognuno di questi tre Paesi possiede oltre le centomila unità lavorative che operano in questo particolare settore.

 

I settori che danno maggior posti di lavoro agli italiani

Il settore che vede il maggior numero di lavoratori è quello eolico: il numero delle unità, che operano in questo campo sul suolo italiano, sono pari a ventimila.
Ma anche quello delle biomasse riesce ad essere ricco di lavoratori: si parla infatti di diciannove mila unità lavorative, numero in forte crescita che potrebbe permettere, al suddetto settore, di poter superare quello eolico.
Sono invece pochi quelli del terzo settore che vede il maggior numero di lavoratori: si parla di diecimila unità nel settore del fotovoltaico, mentre sono circa ottomila quelle che operano nel settore delle pompe di calore.
Quello che invece vede un numero basso di lavoratori è quello idroelettrico: si parla di circa quattromila e cinquecento unità.
Questi dati hanno però permesso, all’Italia, di potersi distinguere positivamente nel suolo europeo: in particolar modo, il Paese occupa la prima posizione per quanto riguarda il numero di lavoratori impiegati nel settore geotermico, il secondo nel biogas ed il terzo nel settore delle pompe di calore.
Per quanto riguarda gli altri settori invece, l’Italia non riesce a ben figurare, anche se vi sono diversi lavoratori che operano nei vari campi delle energie rinnovabili.

 

I dati del settore rinnovabile in Europa

La riduzione dei posti di lavoro non è stata riportata solo in Italia, ma anche nel resto del territorio europeo, che ha avuto degli effetti negativi soprattutto sul settore del fotovoltaico.
Esso ha infatti subito un grosso calo sia per quanto riguarda il suo valore, sia per quanto riguarda i posti di lavoro: dal 2013, i posti di lavoro sono passati dall’essere centocinquanta mila e centoventi mila, con una riduzione di circa diecimila posti all’anno.
Anche il valore economico ha subito un grosso calo, visto che questo è sceso a sedici miliardi di euro mentre, nel 2013, esso aveva un valore di ventuno miliardi.
Se il fotovoltaico è calato, a subire un grosso incremento è stato quello eolico, il quale ha raggiunto una quota pari a trecentoventi mila unità lavorative nel corso degli ultimi anni: lo stesso è accaduto al settore delle biomasse, che raggiunge le trecento mila unità lavorative.
Se di fronte all’Italia vi sono Germania, Francia e Gran Bretagna quali paesi col maggior numero di lavoratori nel campo del rinnovabile, alle sue spalle vi sono Spagna e Svezia, che a causa delle loro perdite, sono calate di posizione.
Chiude la classifica la Danimarca, che invece tende a rimanere stabile alla settima posizione: il numero di lavoratori impiegati in tale settore risultano essere pari a quarantuno mila unità.

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