Prezzi Fotovoltaico: come orientarsi nella scelta

Per un impianto fotovoltaico i prezzi sono condizionati in maggior misura dal rapporto domanda e offerta (inevitabilmente quando si verificano grandi quantità di materiali, componenti o kit fotovoltaici accumulati nei magazzini spuntano fuori buone promozioni, e ciò non significa che non si tratti di buone offerte, ma se è possibile bisogna saperne approfittare), ed in misura minore dal prezzo dei vari componenti. Infatti il materiale maggiormente impiegato è il silicio, che tuttavia è facilmente reperibile ed in abbondanti quantità, per cui il suo prezzo non ha grandi oscillazioni.

 

Fotovoltaico prezzi: la differenza della manodopera

Sul mercato del fotovoltaico sono entrate grandi aziende cinesi, che presentano ovviamente prezzi più bassi, a parità di altre condizioni, proprio a causa di una manodopera che presenta prezzi più bassi, dal momento che viene eseguita quasi completamente in Cina. Per le stesse ragioni è inevitabile che pannelli fotovoltaici in particolare e impianti fotovoltaici in generali prodotti da aziende italiane presentino dei prezzi più alti. Tuttavia bisogna considerare anche la tecnologia utilizzata per la realizzazione dei pannelli solari fotovoltaici: ciascuna azienda esegue delle procedure e utilizza delle proprie tecnologie, e quindi pannelli prodotti da un’azienda in monocristallino danno un rendimento del 20% mentre quelli di un’altra azienda non superano il 18%. Per fare una buona valutazione del prezzo dell’impianto fotovoltaico nel suo complesso bisogna andare a comparare il prezzo con la percentuale di rendimento nominale.

 

Fotovoltaico prezzi: il risparmio è sempre un buon affare?

Dipende da ciò che lo determina. Se ad esempio si ha la possibilità di utilizzare i migliori pannelli in silicio monocristallino, perché l’esposizione, l’inclinazione, il clima e l’orientamento sono ottimali, sarebbe sbagliato per risparmiare, ripiegare su pannelli al silicio policristallino. Infatti i pannelli costano meno, ma hanno anche un minor rendimento. Quindi nel breve periodo si riuscirebbe ad usufruire di un minor esborso, ma su un investimento che ha una durata di 25 anni, e limitarsi a tale valutazione sarebbe poco conveniente dal punto di vista economico. Per circa 25 anni l’impianto garantirà determinati livelli di produzione, e per 20 anni questi saranno accompagnati dal pagamento degli incentivi statali che vengono erogati per ciascun kw prodotto. Per cui ogni kw che poteva essere prodotto con l’impianto ottimale, ma che non lo è stato a causa della scelta di risparmiare sul prezzo dell’impianto fotovoltaico costituisce una perdita, che va moltiplicata per tutti gli anni di pagamento degli incentivi mancati. E’ quasi scontato che la cifra sarà superiore a quella del risparmio iniziale.