Detrazioni Fiscali Fotovoltaico 2016

Un impianto fotovoltaico concede grandi vantaggi. Il risparmio di energia elettrica è impressionante, se si osserva come il sistema riesce a fornire corrente per più di un elettrodomestico nella propria dimora.
Le tecnologie avanzano e migliorano anche in questo campo, rendendo l’efficienza di questi dispositivi sempre più appetibile.
Posizionabili in punti diversi degli esterni della propria casa o del proprio terreno, hanno un unico vero problema: il costo. Installare impianti fotovoltaici è una spesa non da poco, se si pensa che in base al fabbisogno energetico che si vuole soddisfare, si può arrivare a spendere anche oltre le decine di migliaia di euro. Ovviamente, questo investimento verrà ammortizzato con l’utilizzo stesso dei pannelli e una volta ripagato il costo, avverrà il vero guadagno.
La possibilità però di avere un ulteriore aiuto per concedersi una minima energetica arrivava tramite i contributi statali, chiusi però dal 6 luglio 2013. Il cosiddetto Conto Energia autosufficienza è per ora fermo, dato il raggiungimento della soglia di fondi disponibili, ma non è una cattiva notizia: in previsione, ne entrerà in vigore un altro, il sesto.

 

Detrazione fiscale

Una detrazione fiscale prevede quindi una detrazione IRPEF del 50% del costo sull’impianto. Questa detrazione, su carta, viene spalmata nell’arco di dieci anni, con un limite di 96 mila euro in tutta la spesa. Di certo non poco, ma si deve ovviamente sottostare a delle regole precise ed inflessibili.

 

Ristrutturazione edilizia

Usufruire di questi futuri incentivi, chiamati incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia, è attualmente l’unico modo per abbattere i costi. Dunque, se da una parte questi incentivi esistono perché fanno parte degli interventi di risparmio energetico, nati per il bisogno di dover contenere l’inquinamento dovuto alla combustione delle fonti di energia fossili, dall’altra c’è l’altro lato della medaglia. Gli incentivi vengono concessi solo e soltanto per impianti destinati ad una abitazione, quindi niente attività commerciali o costruzioni non adibite alla vita domestica, dove verrebbero utilizzati per alimentare illuminazione, elettrodomestici e altri apparecchi di uso comune nella vita tra le quattro mura domestiche.

 

Legge di stabilità

Grazie alla legislatura dell’attuale governo italiano, questi incentivi saranno disponibili fino al 31 dicembre 2016. Non è possibile cumulare l’incentivo, specie in combinazione con l’agevolazione del 65% per l’efficienza energetica, che consiste invece nella vera e propria riqualificazione del risparmio energetico sulle abitazioni.
Sicuramente è una ottima mossa quella di utilizzare lo stesso incentivo sulla ristrutturazione edilizia per gli altri lavori possibili, come l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

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